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Noleggio a Lungo Termine: perché ha (sempre più) senso parlare di "servizio su misura"

Di Christian Isola CCO Locauto Group-

Mai come in questo periodo, la scelta di quale veicolo noleggiare è diventata complessa: l’evoluzione tecnologica dei veicoli, sia da un punto di vista delle strumentazioni, sia per quel che riguarda le alimentazioni, ha subito un’accelerata negli ultimi anni mai vista in precedenza. Come risultato, aumenta la velocità di obsolescenza dei veicoli, e se questo da un lato giova alla rotazione della flotta e al ringiovanimento del parco auto, dall’altro mette in difficoltà consumatori, professionisti e imprese, che si trovano a veder “invecchiare” la propria auto molto più velocemente di quanto non accadeva in passato.

A questo si aggiungono la grande incertezza dettata da un lato dal Green Deal Europeo, che sembra non smuoversi dalla granitica scadenza del 2035 (anno in cui non sarà più possibile immatricolare motori ad alimentazione termica) e le improvvise e imponderate scelte fiscali del Governo italiano, che nel giro di poche settimane ha varato una nuova normativa fringe benefit fortemente penalizzante per i motori endotermici (mild-hybrid compresi) favorendo le alimentazioni elettriche e plug-in.

Le nuove variabili decisionali

Di fronte a questo scenario complesso, sfaccettato e in rapida mutazione, la domanda che si pone un professionista, una PMI o una grande azienda non è solo – come accadeva qualche anno fa – quale modello di auto scegliere per i propri scopi o per quelli dei propri dipendenti e collaboratori, ma anche e soprattutto quale alimentazione.

Paradossalmente, queste evoluzioni stanno spostando la lancetta delle decisioni sempre più lontano dall’affezione verso un particolare brand, mettendo in primo piano altre variabili, come il consumo medio, l’autonomia di ricarica quando si parla di auto elettriche e plug-in, la tenuta del valore residuo (ossia il valore previsto del veicolo al termine del periodo di detenzione), i costi chilometrici tabellari, gli oneri di manutenzione ordinaria e altri fattori determinanti.

Oggi un Procurement Manager o un Fleet Manager è chiamato a raccogliere e incrociare molte più informazioni rispetto al passato per stabilire i perimetri della car policy aziendale e spesso si rende conto che queste informazioni non sono sufficienti. Soprattutto quando si parla di personale viaggiante che percorre molti chilometri l’anno: se le nuove alimentazioni da un lato garantiscono maggiore sostenibilità ambientale e minor impatto fiscale, la loro resistenza alle alte percorrenze è ancora tutta da dimostrare. Ecco perché in tanti casi si fa ancora ricorso al caro, vecchio diesel. Perché quello che si cerca di risparmiare in termini fiscali e di impatto ambientale, si finisce per “pagarlo” in termini di inefficienza: maggior numero di veicoli in manutenzione, usura accelerata, maggior ricorso a riparazioni straordinarie, difficoltà e costi di gestione delle auto sostitutive, ecc.

Il valore del servizio su misura

Torniamo quindi al titolo di questo articolo: sì, ha sempre più senso parlare di servizio su misura quando si parla di fornitura di veicoli a noleggio lungo termine. Anzi, quasi si dovrebbe abolire il concetto di “fornitura” perché è una connotazione che svilisce il servizio, relegandolo quasi a una condizione di “commodity”, che è quanto di più lontano dalla realtà.

Ci sono aziende come Locauto, che hanno abbandonato questa prospettiva da anni, e si posizionano in modo solido vicino ai clienti come consulenti di mobilità, prima ancora che come fornitori di veicoli a Lungo Termine. In questo scenario così complesso, mutevole e incerto, la costruzione di un progetto di mobilità è diventata un disegno a quattro mani, che il Fleet Manager può realizzare solo con l’aiuto della società di NLT, cercando insieme di tracciare un quadro sostenibile economicamente per entrambe le parti, efficiente e compatibile con le legislazioni e le green policy aziendali.